"Le lacrime non sono espresse dal dolore, ma dalla sua storia."
Italo Svevo
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Vulvodinia > Diagnosi

Vulvodinia è un termine utilizzato per descrivere una sensazione dolorosa cronica che interessa la regione vulvare. Il fastidio può essere descritto come bruciore, dolore irritazione, sensazione di “gonfiore o arrossamento”. Il dolore può essere costante o intermittente, localizzato o diffuso. La gravità del problema varia da un lieve fastidio a un dolore molto intenso e debilitante.
Ci sono diversi problemi ginecologici che possono causare un dolore vulvare e devono essere trattati ed esclusi prima di porre diagnosi di vulvodinia. Queste condizioni possono comprendere infezioni, malattie cutanee benigne come dermatiti, lichen sclerosus, esiti di traumi e raramente lesioni pre-cancerose o tumorali. Tutte queste alterazioni sono diagnosticabili in sede di visita ginecologica, vulvoscopia o tramite opportuni esami (tampone vaginale, biopsia vulvare). Se la vulvoscopia ed eventuali esami non evidenziano alcun elemento alterato e il disturbo dura da almeno 3 mesi, si può porre diagnosi di Vulvodinia.

Punti chiave:

Classificazione della Vulvodinia: la Vulvodinia viene classificata in relazione a due elementi fondamentali

Sede dei disturbi

Caratteristiche dei disturbi


Talora componenti diverse di vulvodinia possono sovrapporsi, anche se nella pratica clinica si evidenziano due forme: la vulvodinia generalizzata spontanea e la vestibolodinia prevalentemente provocata; quest'ultima è di gran lunga la variante più frequente.

Qual è la causa della Vulvodinia?
L’esatta causa della Vulvodinia non è nota, però conosciamo alcune cose importanti:


Si è ipotizzato, pertanto, che la malattia sia legata ad un’alterazione localizzata del nervo pudendo (neuropatia) scatenata da un’alterata risposta a stimoli infiammatori ripetuti con fattore aggravante o in parte scatenante una ipercontrattilità della muscolatura vulvo-perineale.



La vulvodinia è associata ad altre malattie?
Alcune donne affette da vulvodinia lamentano disturbi a carico della vescica (cistite interstiziale o sindrome della vescica dolorosa); non è ancora chiaro quale sia la reale incidenza di questi problemi. In alcuni studi si è evidenziato come circa il 25% delle donne con vulvodinia lamentino disturbi a carico dell’apparato urinario. Similarmente si è evidenziato come le pazienti con vulvodinia hanno in circa il 15% dei casi dolori osteo-muscolari diffusi (sindromi fibromialgiche) o disturbi intestinali (sindrome del colon irritabile).
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